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Lech Lechà Komemiut, Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica. Trani dal 14 al 19 marzo 2016 – IVa edizione.

La città pugliese di Trani, torna ad essere capitale dell’ebraismo meridionale grazie alla quarta edizione di Lech Lechà – Settimana di Arte, Cultura e Letteratura ebraica.

Dal 14 al 19 marzo, la manifestazione – una delle più importanti dell’ebraismo italiano in assoluto (definita dall’UCEI “Evento di interesse nazionale”) – si articolerà in diverse location della città, proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli, e il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova di Trani, la più antica d’Europa. Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà, promossa, sostenuta e patrocinata dalla Regione Puglia, Comune di Trani, Unione Comunità Ebraiche Italiane e Comunità Ebraica di Napoli, è affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro.

Alla Conferenza Stampa di presentazione, che si terrà il 3 marzo 2016 presso il Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche – Lungotevere Sanzio, 5 – interverranno Renzo Gattegna, presidente UCEI, Rav Umberto Avraham Piperno, Rabbino Capo di Napoli, Jacqueline Fellus, presidente Commissione UCEI per la kasherut, Cosimo Yehudah Pagliara, assessore e consigliere della Comunità Ebraica di Napoli,Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani e Francesco Lotoro, co-direttore artistico dell’evento.

Il titolo completo di questa quarta edizione è Lech Lechà Komemiut, ispirato al passo biblico del Levitico 26:13 che recita: “Io sono il Signore vostro Dio che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dall’essere schiavi, spezzerò le catene del vostro giogo e procederò con voi stabilmente, a testa alta [ebr. Komemiut]“. Come spiega il filosofo e primo Rabbino Capo d’Israele Rav Abraham Isaac Kook (1865 – 1935) nel suo dizionario sacro, la parola komemiutassume il seguente significato: “con distinzione e perfezionamento, senza conflitto interno ma piuttosto con coscienza delle potenzialità dell’animo buono ed elevato al completo servizio divino. E aggiunge: “Il cammino komemiut(a testa alta) richiede che sia al contempo unito alla giusta ispirazione e al cuore pulsante di tutte le fasi del perfezionamento della vita, dalla vetta intellettuale e morale in tutto lo splendore della santità assoluta sino alle basi del giusto comportamento che penetra l’educazione, derech erez (in tutte le fasi)”.

Come ha affermato Rav Umberto Piperno, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Napoli, “l’impegno per la promozione dell’ebraismo e del dialogo euro-mediterraneo promosso dagli ebrei di Puglia è fondamentale nell’Italia ebraica. Il Rabbinato di Napoli e la Comunità ebraica di Napoli, responsabile per la circoscrizione dell’Italia Meridionale, sosterranno con ogni mezzo la rinascita dell’ebraismo nel Mezzogiorno. L’auspicio è che esso si riveli altresì momento ideale per la promozione dei valori dell’interculturalità, autentica bandiera dell’ebraismo e delle culture del Mediterraneo.”

Lech Lechà, ha dichiarato Francesco Lotoro, è ormai una solida realtà della vita ebraica in Italia ed è il segno più evidente (assieme alla riconsacrazione della Sinagoga di Trani) che l’ebraismo di Puglia è una realtà affermata. Il desiderio più grande che muove le basi della Settimana ebraica è che i non ebrei si avvicinino sempre più all’ebraismo, per conoscerlo, condividerlo e riscoprire le proprie stesse radici. Circa il significato del titolo della quarta edizione di Lech Lechà: Komemiut, cioè a testa alta, esso fa riferimento all’atteggiamento che Mosè aveva nei confronti di Dio, dinanzi al quale si mostrava a testa alta. E’ quindi un richiamo simbolico a tutti gli ebrei di oggi sia in Europa che in Israele, affinché rivendichino e affermino la propria identità ebraica senza timore“.

Sono sette le sezioni che compongono il cartellone di Lech Lechà Komemiut: Reshìt (Convegni su ebraismo, storia e attualità ebraica, Israele); Sefarìm (Fiera del libro ebraico, mostre e film); Yeshivà (Tefillòth e lezioni rabbiniche presso la Sinagoga Scolanova); Il canto di Abramo (Concerti, musiche e danze tradizionali ebraiche); Chi è rimasto a bottega? (Ristorazione casher sotto sorveglianza del Rabbinato di Napoli); Yom ha-Shabbat (Il Sabato, cuore pulsante della vita ebraica); Il ritorno del Mabit (La serata dell’ebraismo tranese).

Fra gli appuntamenti principali in programma la presentazione (martedì 15 marzo) del libro “Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico” (Giuntina) di Rav Roberto della Rocca, dedicato alla riscoperta di un ebraismo vivo, capace di rimanere sempre attuale, inesauribile fonte di saggezza e insegnamento; nella stessa giornata, la conferenza “Noi non dimentichiamo. I fatti di Monaco 1972”, con proiezione del film Munich di Steven Spielberg (2005) e gli interventi di Raphael Luzon scrittore e giornalista, Silvia Godelli già Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo Regione Puglia, e Miriam Rebhun, scrittrice; la presentazione (mercoledì 16 marzo) del libro “Tramonto libico. Storia di un ebreo arabo. Prefazione di Roberto Saviano” (Giuntina), con intervento dell’autore Raphael Luzon, costretto nel 1967 ad abbandonare Bengasi in seguito al pogrom scatenato dalle folle arabe contro gli ebrei; l’appuntamento “Da Trani uscirà la Torà” (venerdì 18 marzo), giornata di full immersion nello studio dei pilastri scritturali dell’ebraismo (Torà e Mishnà); il concerto Il violino di Chagall dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio di Musica “U. Giordano” di Foggia nella suggestiva cornice del Castello Svevo di Trani nell’ultima serata (sabato 19 marzo). I biglietti del concerto, al costo di 3 euro, potranno essere acquistati presso la Sinagoga e il Polo Museale – Info: 346.6812143.

Tra gli eventi si segnala la mostra fotografica Il Cantico dei Cantici a cura di Norma Picciotto, che sarà inaugurata lunedì sera alla ore 20.00, alla presenza dell’autrice; seguirà l’interpretazione di versi tratti dallo stesso testo biblico, a cura di Gianluigi Belsito, Claudia Lerro e Domenico Tacchio. La mostra rimarrà aperta fino al 19 marzo.

Sempre presso il Polo Museale, lunedì 14 alle ore 9.00 e alle ore11.00, sarà proiettato, fuori programma, il docu-film Rinascere in Puglia, a cura dell’Associazione Amici di Maghen David Adom (AMDA-ITALIA), prodotto da Gady Castel e girato da Yael Katzir.

Anche gli studenti del Liceo De Sanctis parteciperanno a questa IV edizione di Lech Lechà: venerdì 18, alle ore 10.00, nell’Aula Magna del Liceo (sito in via Tasselgardo) racconteranno, attraverso pièce teatrali, video e letture sceniche, storie tratte da libri di autori ebrei o di argomento ebraico.

Direzione artistica di LECH LECHÀ 2016:

Cosimo Yehudah Pagliara. Avvocato penalista e cassazionista, è Mashliag, Consigliere e Assessore della Comunità Ebraica di Napoli, coordinatore dei Delegati per le Regioni Puglia, Calabria e Sicilia. È cofondatore del Centro Ebraico di Cultura HaShoresh Doròt di Brindisi-Lecce.

Ottavio Di Grazia. Docente di Filosofia Teoretica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Castellammare di Stabia-Sorrento, è altresì docente di Storia dell’Oriente Cristiano e Storia delle Religioni del Mediterraneo presso l’Università S. Orsola Benincasa di Napoli.

 Francesco Lotoro. Pianista e docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica U. Giordano di Foggia, ha pubblicato l’Enciclopedia discografica KZ Musik in 24 CD-volumi. Attualmente è Presidente della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Trani.

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